OpenCode agents

Guida OpenCode Agents: 7 controlli per Subagents e AGENTS.md

Risposta breve: usa AGENTS.md per le regole del repository e OpenCode agents quando serve uno specialista con prompt, modello, strumenti e limiti propri.

Risposta rapida
opencode agents
Verificato il 26 luglio 2026
AGENTS.md + subagents
15 min di lettura
Guida

Risposta rapida

OpenCode agents vs AGENTS.md

Risposta breve: usa AGENTS.md per le regole del repository e OpenCode agents quando serve uno specialista con prompt, modello, strumenti e limiti propri.

Terminale OpenCode collegato ad agenti di pianificazione, codice e review
Gli agents servono ruoli specialistici.
DecisioneUsare AGENTS.mdUsare OpenCode agent
AmbitoTutti gli assistenti del repositoryUn ruolo specialista
ContenutoRegole, comandi, percorsi, avvisiPrompt, modello, strumenti, contratto
FrequenzaStabileRegolabile per workflow
ControlloBase comunePermessi e instradamento stretti
EsempioEseguire test prima del commitRivedere diff sensibili

1. Decidere tra AGENTS.md e agent

AGENTS.md conserva le regole durevoli del repository: test, stile, cartelle generate e avvisi. L'agent descrive il comportamento di un ruolo specifico.

Mescolare i livelli produce istruzioni duplicate e difficili da correggere.

Confronto tra AGENTS.md e OpenCode agents
AGENTS.md definisce la base comune; agents controllano ruolo e strumenti.

2. Usare subagents solo se riducono complessità

Un subagent è utile quando separa un problema reale: leggere una grande cartella, rivedere un diff rischioso o studiare una API.

Definisci un contratto di output con file, piano di patch o rischi.

3. Scegliere modello e strumenti in base al rischio

Il modello segue il rischio. Review, architettura e migrazioni richiedono più ragionamento; riassunti e note possono essere più leggeri.

Limita strumenti e percorsi per ridurre modifiche accidentali.

4. Mantenere la configurazione verificabile e senza segreti

La configurazione condivisa deve essere leggibile in Git, ma i segreti restano in variabili d'ambiente o flussi del provider.

Nomi stabili come reviewer o docs-editor rendono i log chiari.

5. Verificare con un task a basso rischio

Inizia con ispezione senza scrittura. Controlla ruolo, ambito e formato.

Poi consenti una piccola modifica e rivedi il diff.

Flusso per definire, limitare, testare e rivedere un subagent
Un rollout sicuro parte in sola lettura e passa da un diff rivisto.
  1. Nominare il ruoloUsa reviewer, planner o docs-editor.
  2. Definire outputSpiega risultato e divieti.
  3. Scegliere modelloAllinea ragionamento e costo al rischio.
  4. Limitare strumentiParti dal minimo.
  5. Validare senza scritturaChiedi ispezione o review.
  6. Rivedere un diffEspandi solo dopo un cambio pulito.
  7. Registrare la regolaDocumenta quando usare l'agent.

6. Evitare errori comuni

Troppi agents creano confusione. Parti da un ruolo che risolve un lavoro ripetuto.

Non duplicare regole tra AGENTS.md e agent.

SintomoCausa probabileCorrezione
Non segue il ruoloPrompt troppo ampioAggiungi contratto e limiti
File sbagliatiStrumenti troppo apertiRestringi percorsi o approvazioni
Consigli genericiManca contesto repositorySposta fatti durevoli in AGENTS.md
Consuma contestoTroppi ruoli o MCPDisattiva il superfluo
Team non riproduceSegreti o percorsi localiDocumenta variabili e comandi

7. Combinare MCP, hooks e skills con criterio

MCP, hooks e skills aumentano valore e rischio.

Verifica un livello alla volta: prompt, strumento, scrittura.

Checklist pratica prima di condividere il primo agent

Prima di proporre l'agent al team, conserva un esempio di attività riuscita: obiettivo, file letti, comandi eseguiti, risultato e diff revisionato. Questa prova rende il ruolo verificabile e permette di capire se modifiche future al prompt peggiorano il comportamento.

Aggiungi una regola di arresto. Se manca contesto, l'agent deve chiedere il file o il comando preciso invece di indovinare. Se incontra segreti, produzione o permessi di scrittura troppo ampi, deve fermarsi e restituire i rischi. Così proteggi il repository senza rallentare il lavoro ordinario.

Nei team piccoli, inizia con due ruoli al massimo: reviewer e docs-editor. Il reviewer protegge le modifiche al codice; docs-editor mantiene README, guide e note di migrazione. Aggiungi research agent o migration-checker solo quando il bisogno è ricorrente.

Dopo la prima settimana fai una revisione breve. Controlla quali attività hanno davvero usato l'agent, quali prompt sono stati corretti, se qualche strumento era troppo ampio e se l'output rispetta ancora il contratto. Rimuovi i ruoli inutilizzati invece di accumulare configurazione.

Prepara anche un rollback semplice. Chi lavora nel repository deve sapere come disattivare l'agent, quale file definisce il ruolo, quali variabili d'ambiente sono opzionali e quale commit contiene la versione verificata. Questi dati operativi valgono più di una descrizione lunga ma non provata.

Elimina inoltre un agent quando resta per settimane senza un compito chiaro. Una lista più piccola aiuta gli sviluppatori a scegliere il ruolo giusto e a controllare davvero il risultato.

I nuovi ruoli non dovrebbero essere attivi per impostazione predefinita; diventano pronti solo dopo un esempio verificato.

Scegli nomi che descrivono il lavoro. reviewer, docs-editor, release-checker o migration-planner restano comprensibili nei log e nelle revisioni. Un nome creativo può sembrare comodo, ma rende più difficile capire quale rischio l'agent doveva gestire.

Fai crescere i permessi per gradi. Un agent in sola lettura può analizzare un modulo ampio; un agent con scrittura deve avere directory consentite, comandi di verifica e un output che elenchi file modificati, test eseguiti e ipotesi rimaste aperte.

Esempio di confini dell'agent

{
  "agents": {
    "reviewer": {
      "model": "provider/reasoning-model",
      "description": "Review diffs and return concrete findings only",
      "tools": ["read", "grep"]
    },
    "docs-editor": {
      "model": "provider/fast-model",
      "description": "Update documentation after source changes",
      "tools": ["read", "edit"]
    }
  }
}

La configurazione condivisa deve essere leggibile in Git, ma i segreti restano in variabili d'ambiente o flussi del provider.

Domande frequenti su OpenCode agents

Cosa sono OpenCode agents?

Ruoli specialistici per review, pianificazione, documentazione, ricerca o migrazione.

Dove mettere AGENTS.md?

Nella radice per regole globali; in sottocartelle solo se le regole cambiano.

Sostituiscono skills?

No. Skills sono procedure; agents sono confini di ruolo.

Ogni progetto ha bisogno di subagents?

No. Usali solo per compiti ripetuti che richiedono uno specialista.

Come renderli più sicuri?

Niente segreti in config, validazione solo lettura, strumenti limitati e primo diff rivisto.

Sources

Riferimenti OpenCode