Guida alla configurazione dei provider
Provider OpenCode: 7 controlli per modelli, chiavi e configurazione
Un provider OpenCode è il livello di connessione tra l’assistente di coding e un servizio di modelli. Non è il modello e non è la chiave API. Scegli prima il percorso in base a budget, privacy e gestione; poi mantieni le credenziali nel flusso ufficiale o nell’ambiente, seleziona un modello realmente esposto e verifica con una piccola attività in sola lettura. Separare i livelli evita diagnosi casuali.
- Keyword principale
- provider OpenCode
- Verificato il 15 agosto 2026
- 18 min di lettura
Risposta rapida
provider OpenCode
La ricerca provider OpenCode può indicare quali servizi scegliere, come aggiungere un provider esterno, se un endpoint compatibile con OpenAI funziona o perché il provider appare senza modelli. Un elenco di marchi diventa presto vecchio quando cambiano prezzi, ID e autenticazione; una procedura di scelta rimane verificabile.
La documentazione ufficiale OpenCode riunisce Credentials, Config, OpenCode Zen, OpenCode Go e una directory di provider. Questa guida aggiunge una sequenza: capire il livello, scegliere la connessione minima, confermare l’ID del modello e conservare la prova prima di autorizzare modifiche o scritture esterne.

| Livello | Domanda | Prova da conservare |
|---|---|---|
| Provider | Quale servizio riceve la richiesta? | ID, pagina ufficiale e base URL |
| Credenziali | Come viene autenticata la richiesta? | Stato OAuth o nome variabile, mai il segreto |
| Modello | Quale ID deve chiamare OpenCode? | ID esatto da /models o directory |
| Config | Quale scope e priorità prevalgono? | Percorso globale/progetto e valore risolto |
| Verifica | La richiesta sicura è riuscita? | Prompt, risposta, durata, errore e rollback |
1. Separa provider, modello e credenziali
Il provider è il percorso verso un servizio di modelli. Il modello è la capacità concreta esposta dal servizio; le credenziali dimostrano che la richiesta è autorizzata. Se sono trattati come un unico valore, i sintomi confondono: una chiave valida non corregge un ID sbagliato e un modello visibile non dimostra che l’accesso sia ancora valido.
Lo scope della configurazione è un quarto tema. Un provider può funzionare nel file del progetto ma non in quello globale, oppure una configurazione gestita può sovrascrivere la modifica. Annota file, scope, nome provider, ID modello e data invece di condividere tutto il file con percorsi locali.
| Livello | Domanda | Prova da conservare |
|---|---|---|
| Provider | Quale servizio riceve la richiesta? | ID, pagina ufficiale e base URL |
| Credenziali | Come viene autenticata la richiesta? | Stato OAuth o nome variabile, mai il segreto |
| Modello | Quale ID deve chiamare OpenCode? | ID esatto da /models o directory |
| Config | Quale scope e priorità prevalgono? | Percorso globale/progetto e valore risolto |
| Verifica | La richiesta sicura è riuscita? | Prompt, risposta, durata, errore e rollback |
2. Scegli il percorso prima di modificare il JSON
Sono utili quattro percorsi. OpenCode Go e OpenCode Zen sono servizi first-party con piani propri. Un provider hosted di terze parti è adatto quando contano fatturazione, regione o catalogo già usato dal team. Un endpoint compatibile con OpenAI o locale è flessibile, ma lascia a te più responsabilità per URL, discovery, runtime e diagnosi.
Non scegliere solo dal nome nella directory. Decidi se la priorità è costo mensile prevedibile, controllo a consumo, posizione dei dati, uso offline, qualità, latenza o un servizio già gestito. Un provider economico non basta se la lista modelli cambia o l’ambiente non può verificare l’endpoint.
| Percorso | Usalo se | Primo controllo | Compromesso |
|---|---|---|---|
| OpenCode Go | Vuoi un abbonamento first-party | Quota e modelli attuali | I limiti del piano incidono |
| OpenCode Zen | Vuoi catalogo e pagamento a consumo | Prezzo e controllo spesa | Il costo cambia per richiesta |
| Hosted di terze parti | Il team usa già il servizio | Regione, auth, quota e ID | Policy e disponibilità variano |
| Compatibile OpenAI | Serve API o gateway compatibile | Base URL e risposta /v1/models | Più discovery e runtime a tuo carico |
| Runtime locale | Offline o dati locali sono prioritari | Processo, contesto e hardware | Qualità e latenza dipendono dalla macchina |
3. Configura senza mettere segreti in Git
La struttura ufficiale inserisce i provider personalizzati sotto provider. Adapter npm, opzioni, variabile di autenticazione e mappa dei modelli dipendono dal servizio. Leggi la documentazione del proprietario, copia solo i campi compresi e annota perché hai scelto endpoint e adapter.
Tieni il segreto fuori dal repository: OAuth, variabile d’ambiente o credential store. Non inserire una chiave attiva in opencode.json, screenshot, cronologia della shell o sessione condivisa. Se è finita in un log, ruotala prima di continuare.
Aggiungi un provider alla volta. Una modifica minima separa schema, problema del servizio e rollback; rimuovi il blocco, ripristina il modello noto e ripeti la richiesta nota.
{
"$schema": "https://opencode.ai/config.json",
"provider": {
"my-provider": {
"npm": "@ai-sdk/openai-compatible",
"name": "provider-demo",
"options": { "baseURL": "https://api.provider.test/v1" },
"models": { "model-id": { "name": "Model name" } }
}
}
}4. Collega un modello reale e verifica in sette passaggi
Una voce è completa solo quando OpenCode scopre un modello reale e conclude una richiesta piccola. Controlla ID e autenticazione nella documentazione aggiornata del provider e usa /models. Se esistono varianti, inizia da una adatta a contesto, strumenti, latenza e costo della attività.
La prima richiesta deve essere in sola lettura e confrontabile: chiedi di spiegare un piccolo file locale oppure di indicare il prossimo comando senza eseguirlo. Registra completezza, strumenti, durata e modello usato. Prova scritture solo dopo questa evidenza.
- Controlla scopeDistingui globale, progetto, percorso personalizzato o gestito.
- Proteggi la chiaveUsa OAuth, variabile d’ambiente o archivio del provider.
- Conferma providerControlla ID, adapter, endpoint e guida ufficiale.
- Conferma modelloUsa l’ID esatto, non solo il nome visualizzato.
- Elenca modelliApri il selettore o segui il flusso documentato `/models`.
- Prova in letturaUsa un prompt piccolo e confrontalo con un’aspettativa nota.
- Annota rollbackConserva config valida, risultato e rimozione minima.

5. Diagnostica il livello che fallisce
Gli errori sono più chiari quando autenticazione, discovery, modello e trasporto restano separati. Un 401 o un loop OAuth indica credenziali o scope. Un provider assente indica scope, schema o caricamento. Un modello assente indica catalogo o ID. Un timeout dopo la discovery indica rete, proxy, regione o salute del servizio.
Cambia una sola variabile per test. Verifica endpoint e auth dalla fonte ufficiale, poi il file letto da OpenCode, quindi la lista modelli e infine il prompt. Aggiungere provider per diagnosticare un singolo guasto rende meno leggibili elenco e log.
| Sintomo | Livello probabile | Primo controllo sicuro |
|---|---|---|
| 401, loop OAuth o chiave rifiutata | Credenziali/scope | Ruota le chiavi esposte e ripeti auth |
| Provider non compare | Scope o schema | Controlla file attivo e sintassi JSONC |
| Provider compare, modello manca | Catalogo o ID | Usa ID esatto e aggiorna elenco |
| Modelli presenti, timeout | Rete/servizio | Controlla endpoint, proxy, regione e stato |
| Risposta OK, strumenti falliscono | Capacità/permessi | Esegui task di lettura e controlla policy |
| Costo o quota inattesa | Piano/uso | Verifica prezzi, limiti e controlli attuali |
6. Abbina il provider al lavoro e separa i confini
OpenCode Go è adatto a un abbonamento e una quota prevedibili; Zen a catalogo selezionato e pagamento a consumo. Un provider hosted di terze parti è utile per fatturazione, compliance, regione o un modello specifico. Un endpoint locale o compatibile con OpenAI va bene se accetti di gestire runtime e servizio. Non sono classifiche universali.
Il provider cambia anche l’ipotesi di privacy. Il CLI può essere locale mentre le richieste raggiungono il servizio scelto. Leggi la informativa, non inviare segreti o dati cliente inutili e prova in un repository non produttivo. Le pagine Models, JSONC, Ollama e Go vs Zen coprono i temi vicini; questa pagina li collega senza duplicarli.
Per provider OpenCode, il risultato utile è una connessione riproducibile, non una lista fissa di vincitori. Directory, modelli, prezzi, quote e login cambiano: verifica la fonte ufficiale il giorno della configurazione e annota la data.
Domande frequenti sui provider OpenCode
Cosa sono i provider OpenCode?
Sono servizi o endpoint che espongono modelli a OpenCode. Il provider è la connessione; ID modello e credenziali sono parti separate.
OpenCode supporta provider compatibili con OpenAI?
La documentazione ufficiale include esempi compatibili con OpenAI. Verifica adapter, base URL, variabile auth e ID con il proprietario dell’endpoint.
Come aggiungo un provider di terze parti?
Aggiungi una voce sotto provider nello scope corretto, usa adapter ed endpoint documentati, lascia le credenziali fuori da Git, elenca i modelli e fai un test in lettura.
Quale provider OpenCode ha un piano gratuito?
Piani e quote gratuite cambiano. Controlla prezzo attuale e conferma disponibilità dello stesso modello e della stessa regione.
È meglio OpenCode Go o Zen?
Go favorisce abbonamento prevedibile; Zen catalogo selezionato e controllo a consumo. Confronta modelli, limiti, privacy e una serie di task ripetibile.
Perché vedo il provider ma non i modelli?
Possono essere errati ID, adapter, endpoint, permessi o richiesta del catalogo. Verifica ID esatto e metodo ufficiale prima di altri cambiamenti.
Fonti verificate
Documentazione ufficiale OpenCode
Directory, modelli, prezzi, quote e autenticazione cambiano. Verificato il 15 agosto 2026; ricontrolla le fonti prima della produzione.